A pranzo per festeggiare le donne da A’ Figlia do Marenaro a Napoli

‘A Figlia do Marenaro è una istituzione a Napoli. Un ristorante conosciuto in tutto il mondo per la qualità degli ingredienti, ma anche per la personalità della donna che – insieme alla sua famiglia numerosa e unita – lo gestisce: Assunta Pacifo, ‘A figlia do Marenaro appunto.

Quando Valentina Castellano, la responsabile comunicazione del ristorante, mi ha invitato per un pranzo tutto al femminile in occasione della festa delle donne ho accettato con piacere, incuriosita dai piatti, ma anche dalle storie leggendarie sulla proprietaria. E non sono rimasta delusa.

La signora Assunta è una donna contemporaneamente sensibile e di ferro. Ci ha tenuto a invitare nel suo ristorante rimodernato di recente una rappresentanza di blogger napoletane in occasione della festa della donna per far passare un messaggio importante: non si deve mai mollare quando si ha un sogno – nel suo caso l’imprenditoria – anche se si ha una famiglia a cui badare.

In un tempo in cui le donne non sono più l’angelo del focolare, ma sono imprenditrici, manager, medici, ministri, sottolinearlo sembrerebbe superfluo eppure ancora si fa fatica a far passare il messaggio che le responsabilità della gestione della casa non devono pesare solo sulle spalle delle donne, ma essere condivise tra uomo e donne nel progetto di vita comune che è la costruzione di una famiglia.

Nel corso del pranzo oltre a farci provare manicaretti della cucina dello chef di A Figlia do Marenaro, ci ha tenuto a raccontarci storie della sua infanzia che ci hanno fatto commuovere e divertire, ci ha aperto il suo cuore parlandoci dei figli e del marito, ma anche dei genitori che dandole l’esempio l’hanno resa una stakanovista. La signora Assunta ha costruito giorno dopo giorno la sua attività, dopo aver respirato il mondo della ristorazione sin dalla più giovane età.

Questo pranzo è stato un viaggio nella storia di una donna che rappresenta una eccellenza campana e una testimonianza della determinazione femminile.

Le portate – inutile dirlo – sono state tutte a base di pesce fresco: antipasto di mare con polpo all’insalata, piatto di assaggi di specialità dello chef come tartare di astice, mousse di mozzarella di bufala su salmone e altre delizie, una buonissima zuppa di cozze (piatto noto a tutto il mondo) e pasta fatta a mano con spigola fresca. Abbiamo poi concluso con frutta fresca e con dolci da leccarsi i baffi.

Durante il pranzo la signora Assunta con il figlio Giuseppe ci hanno mostrato anche la saletta Exclusive riservata alle occasioni speciali e ai VIP (i calciatori del Napoli sono ospiti fissi). Mi sono soffermata a pensare chi sa dove è che preferisce sedersi Mertens!

Inutile che mi dilunghi sulla bontà di ciò che ho provato, ti invito ad andarci al più presto.

Salutami la signora Assunta, la adoro!

Un pensiero riguardo “A pranzo per festeggiare le donne da A’ Figlia do Marenaro a Napoli

  1. Complimenti alla signora Assunta, condivido il suo pensiero,
    a costo di metterci una vita, i sogni vanno “perseguitati”con tenacia e costanza, nonostante la vita provi ad impedirne la realizzazione , bisogna crederci e non farsi scoraggiare dagli ostacoli, è troppo facile rinunciare , ma poi si vive di rimpianti e nostalgie ed allora proviamoci almeno ;
    ….intanto io direi di cominciare con una buona zuppa di cozze , o no ?

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