Basta un libro per viaggiare: ecco 5 libri scelti per te, leggi!

Settembre: periodo meraviglioso per gli ultimi tuffi, i pisolini sul lettino in spiaggia, ma anche per le copertine serali perché rinfresca. Stanchi da un’estate di viaggi, impigriti dalle temperature che conciliano il sonno, siamo pronti a viaggiare con la mente, basterà un libro per viaggiare. Spegni la tv, fai log-out da Netflix e apri un libro. Altro che viaggi low-cost, si tratta di risparmiare e arricchirsi!

Un libro per viaggiare dentro di te e nel mondo, godendo di storie favole e facendo nuove amicizie con personaggi incredibili. Non ci credi? Prova a leggere questi 5 libri, ma attento: la lettura crea dipendenza.

    • Francis Bacon, La violenza di una rosa (Centauria) – Cristina Portolano: Conosco Cristina da quasi venti anni e conservo alcuni dei suoi primi disegni come parte di un tesoro di ricordi e di possibili futuri capitali da cui non mi separerei neanche in caso d’incendio. Questo è il suo quarto fumetto dopo Quasi
      signorina (Topipittori, 2016), tradotto anche in Francia, Non so chi sei (Rizzoli Lizard, 2017) e Io sono mare (Canicola, 2018). Tutti hanno ottenuto un’accoglienza formidabile e una volta parlando con Davide Toffolo della nostra adolescenza lo stesso Davide mi ha confessato di essere un grande fan di Cristina. Questa graphic novel è una biografia di Francis Bacon, un artista tormentato e passionale, un viaggiatore. Cristina Portolano ci accompagna nelle tappe della sua vita portandoci con lui in Sud Africa, Dublino, Madrid e chi sa dove altro ancora. Ci siamo incontrate l’anno scorso mentre stava facendo degli studi preparatori a Parigi prima di iniziare con i disegni e la sua storia, mi sento di dire che quindi ho seguito dall’inizio il processo creativo e metto la mano sul fuoco sulla qualità del fumetto. Esce in questi giorni nelle librerie fisiche, ma potete comprarlo su Amazon e riceverlo in un giorno: perfetto, no?

 

    • Il giro del mondo in 80 giorni – Verne:  un classico, ma quante volte si sottovalutano i classici per dedicarsi all’ultimo bestseller?  In questa storia il londinese Phileas Fogg ed il suo cameriere francese Passepartout tentano di circumnavigare il mondo in 80 giorni, per vincere una scommessa di 20.000 sterline stipulata con i compagni del Reform Club. Su Amazon ho trovato una versione interessante unita a tanti altri classici dell’avventura. Ne approfitto di questo libro per parlare del viaggio che inizia a giorni di Francesca “Fraintesa”. Dopo un tumore, Francesca si riprende la sua vita vivendo il suo più grande sogno: il giro del mondo. Qui ti lascio il link al suo GoFund per contibuire in maniera simbolica.  
    •  Lo Straniero – Camussi tratta di uno dei miei autori preferiti e dei miei libri preferiti. I critici di Le Monde lo considerano il migliore libro del XX secolo. Ambientato ad Algeri, incentrato sulle vicende giudiziare e interiori di Merseult, interpretato nella versione cinematografica da un magistrale Mastroianni, è un capolavoro della letteratura. L’inutilità della vita, il rapporto con i propri affetti, il potere del caso, il ruolo della religione sono solo alcuni degli argomenti toccati nel corso di una trama all’apparenza molto semplice, ma in realtà densissima di significato.
    • Ero sicura di inserire Festa Mobile di Hemingway per donarvi un libro per viaggiare tra Parigi e Cuba, ma in realtà lo metto a pari merito con un libro che ho amato e mi ha tormentato per anni ovvero Paris ne finit jamais di Enrique Vila-Matas uscito nel 2006, esattamente quando mi sono trasferita a Parigi. Enrique Vila-Matas ha trascorso due anni di giovinezza nella capitale francese. In una strampalata conferenza intitolata “Parigi non finisce mai” evoca, a ruota libera, il mondo culturale degli anni ’70 e le proprie ansie creative. L’iniziazione alla vita e alla scrittura sono inseparabili e la ville des lumières autobiografica di Vila-Matas è una città tanto concreta quanto mitica, di amori e delusioni, caffè e scoperte, una città di frasi. Tra i romantici patimenti della più classica bohème, il ragazzo cerca di scrivere il suo primo romanzo. Questo libro nasce idealmente proprio sulle ceneri del famosissimo Festa Mobile di Hemingway e particolarmente dalla citazione del premio nobel che dice:  “il n’y a jamais de fin à Paris et le souvenir qu’en gardent tous ceux qui y ont vécu diffère d’une personne à l’autre… Paris valait toujours la peine, et vous receviez toujours quelque chose en retour de ce que vous donniez. Mais tel était le Paris de notre jeunesse, au temps où nous étions très pauvres et très heureux.” (non c’è mai fine a Parigi e il ricordo di tutti coloro che ci hanno vissuto differisce da una persona all’altra … Parigi vale sempre la pena e dona sempre qualcosa in cambio di cosa dai. Ma tale era la Parigi della nostra giovinezza, in un’epoca in cui eravamo molto poveri e molto felici).  Leggili entrambi, poi prenota un volo per la Capitale e se hai bisogno di informazioni sulla città.
    • Una vita come tante Hanya Yanagihara:  un libro per viaggiare a New York, è una storia sull’amicizia e sull’amore nel XXI secolo. Caso editoriale del 2015, forse il più importante romanzo letterario dell’anno, opera di rara potenza e originalità, “Una vita come tante” è doloroso e spiazzante, scioccante e magnetico. Vasto come un romanzo ottocentesco, brutale e modernissimo per i suoi temi, emotivo e realistico, ha trascinato lettori e critica per la sua forza narrativa, capace di creare un mondo di profonda, coinvolgente verità. Si tratta di un libro di più di mille pagine, lungo e interessante come un volo intercontinentale. Dai uno sguardo alle recensioni su Amazon se ancora non ti ho convinto.

Fammi sapere dove deciderai di andare!

Lascia un commento